Quando decidi di fondare un’azienda, di dar vita a un’idea, di dare un nome e un carattere al tuo lavoro, ti troverai inevitabilmente nella condizione di domandarti a un certo punto: “Ok, è tutto pronto, ma che nome ci vuole adesso?” La tua azienda, la tua idea, il tuo lavoro e il tuo stile, infatti, viaggeranno tutti attraverso la stessa, piccola strada prima di arrivare finalmente ai tuoi clienti: il naming del tuo brand. Deve essere conciso, semplice, chiaro, accattivante, perché sarà il marchio che dovrà distinguerti dalla massa, il biglietto da visita con il pubblico, il bollino che ti resterà appiccicato addosso per molto, molto tempo. Insomma… da grandi poteri, derivano grandi responsabilità! Se sei convinto che dare il giusto nome alla tua azienda sia importante tanto quanto darlo a tuo figlio, ecco 5 imprescindibili consigli che abbiamo selezionato per te e che potrai seguire per non commettere errori. Buona lettura!

  •  Brainstorming– Spesso tradotta come “tempesta di idee”, la parola brainstorming indica in realtà un metodo di ricerca creativa, fondato negli anni ’50 dal dirigente pubblicitario Alex Faikney Osborn. Questa tecnica si basa su riunioni di gruppo in cui ognuno ha la possibilità di condividere, pienamente e liberamente, qualsiasi idea o pensiero creativo, persino quelli apparentemente più strampalati, e riportarli per iscritto su una grande lavagna, in modo da realizzare una mappa concettuale. Solo apparentemente saranno idee strampalate, perché dal brainstorming possono venir fuori soluzioni creative, originali e d’impatto. Se non vuoi rinunciare all’elemento creatività nel tuo brand naming, non sottovalutare questa tecnica, ha fatto la fortuna di molti marchi!
  • Semplicità– Ora che sei riuscito a trovare un nome nuovo, originale, creativo… beh, ricordati però che dovrai essere in grado di comunicarlo ai tuoi clienti senza che impazziscano con un improbabile spelling al telefono, di corsa tra una riunione e una mail urgente da inviare. Ricordati che il tuo biglietto da visita dovrà essere semplice, chiaro e accessibile a tutti. Per esserne certo, utilizza la famosa “prova telefono” e assicurati di non aver scelto un naming degno della lingua ostrogota!
  • Facilità di memorizzazione– Veniamo quindi al punto 3: un nome accattivante e semplice da pronunciare, di conseguenza, sarà semplice da ricordare per i tuoi clienti. E questo è un fattore estremamente importante per coloro che ancora non ti conoscono bene o non sono clienti fidelizzati. Sarà decisamente più facile per un potenziale cliente ricordarsi di “quell’azienda in gamba che gli hanno consigliato”, se ricorderà senza sforzi il tuo nome! Un esempio di attinenza perfetta tra naming e servizio offerto è Just Eat, l’ormai famosa azienda che raccoglie i maggiori ristoranti e punti vendita del food in un unico grande circuito di servizi a domicilio. Just Eat ci ricorda che per gustare il tuo piatto preferito con semplicità, rapidità e comodamente da casa, non devi far altro che affidarti a loro per rivolgerti al tuo ristorante favorito. Insomma… è semplicissimo, devi solo pensare a mangiare! “Just Eat”!
  • No acronimi– Di conseguenza eccoci al punto 4: evita gli acronimi! Sono freddi, poco comunicativi e soprattutto molto difficili da esprimere: inevitabili saranno gli spelling infiniti con i nomi delle città, specificazione di lettere separate da un punto e così via…
  • Web friendly– In un mondo in cui regnano web marketing, social, app e chi più ne ha più ne metta, è importante che anche il nome della nostra azienda sia “web friendly”, che si adatti cioè al mondo di internet, popolato da persone di tutte le etnìe, età, sesso, religione e così via. Dosa bene i colori del naming, studia una perfetta correlazione tra parole e immagini (naming e logo), valuta se e quando sarà il caso di utilizzare la lingua inglese. Quale esempio migliore se non il brand naming della piattaforma Twitter? Non cinguettiamo forse nelle chat, tra pettegolezzi, battute sagaci e opinioni sulle ultime news?

Questi sono dei piccoli consigli che possono fare una grande differenza per te e per la tua attività, perché incidono molto sulla tua fascia di clienti. Se ad esempio la tua azienda si occupa di prodotti caseari della tradizione gastronomica della tua regione, probabilmente sarà il caso di utilizzare una comunicazione e un linguaggio tradizionali, per essere immediatamente associato alla storia della cucina italiana. Evita quindi un linguaggio troppo internazionale e commerciale, punta invece su una comunicazione istituzionale. Ecco dei piccoli alleati che possono aiutarti nella tua ricerca

Brand naming: i trucchi del mestiere

Un piccolo consiglio sempre valido per chiunque si approcci al divertente ma stressante momento di scegliere il naming perfetto, è: non innamorarti mai di un nome senza aver prima verificato la disponibilità del dominio! Ecco dove potrai comodamente verificare tutti i tuoi esperimenti. E adesso, per darci la carica, ti raccontiamo qualche curiosità su importanti brand naming che hanno fatto la storia. Forza e coraggio!

  • Skype: Il software più rivoluzionario del mondo della comunicazione deve il suo nome alla fusione delle parole “Sky” (cielo) e “Peer to peer” (il modello di architettura logica di rete informatica)
  • Pepsi: Il naming deriva dalla parola “pepsina”, un enzima che aiuta il processo di digestione, per esaltare le qualità e le caratteristiche benefiche del prodotto.
  • Starbucks: il nome della più famosa catena di caffetterie al mondo deve il suo nome… al celebre romanzo “Moby Dick”, in cui il personaggio primo ufficiale della baleniera Pequod si chiama infatti Starbuck!
  • Virgin: si racconta che durante una delle prime riunioni, il presidente Richard Branson chiese suggerimenti per la scelta del nome e, tra i presenti, ci fu una persona che ironicamente rispose: “Virgin: siamo tutti vergini in affari!”
    Non sappiamo quanto sia davvero successo tra le mura di quest’azienda, ma noi vogliamo credere che sia andata proprio così: a volte un pizzico di spontaneità e tanta creatività, possono essere la chiave del successo!

E tu? Ti senti già più ispirato?