Sono nati tra l’inizio degli anni Ottanta e la fine degli anni Novanta, la loro età è compresa tra i 18 e i 34 anni e non si chiamano Bamboccioni, ma Millennials. Nati durante uno dei periodi più bui per l’economia globale, rappresentano il 24% della popolazione mondiale (in Italia sono circa 8,6 milioni) e sono la prima generazione della storia ad essere cresciuta nell’era digitale e ad aver imparato ad usare le nuove tecnologie in modo spontaneo.

Perché i Millennials sono al centro delle più recenti analisi di mercato?
Anche se con un reddito più basso rispetto ai loro coetanei di 25 anni fa, i Millennials godono comunque di un certo potere d’acquisto e, rappresentando una discreta fetta di consumatori, le loro abitudini, decisamente diverse rispetto alla generazione precedente, esercitano una certa influenza sull’andamento del mercato.

Le caratteristiche dei Millennials:

Instancabili stagisti
Sebbene cresciuti a pane e tecnologia, sempre connessi e aggiornati sulle ultime novità e tendenze, i Millennials sono una generazione molto penalizzata sul versante del lavoro. Molti si approcciano alla realtà lavorativa tramite collaborazioni non retribuite o pagate a nero. Tuttavia il loro atteggiamento è da veri stacanovisti: responsabili e disponibili, sono pronti a lavorare lontano da casa, durante i giorni di festa o a trattenersi più del dovuto sul luogo di lavoro.

Poca fiducia nella politica
Su di esssi si sono riversati tutti gli effetti negativi della Crisi e anche per questo nutrono poca fiducia nella politica e nei partiti, dai quali non si sentono rappresentati. Al contrario apprezzano attività che partono dal basso e che hanno una dimensione locale.

Sono “Green”
Quello che più colpisce di questa generazione è l’interesse verso l’ambiente, il rispetto per la natura e l’adozione di abitudini salutari, cose che rientrano ai primi posti tra le loro priorità e che possono condizionare le scelte legate a brand e prodotti specifici.

Sono la generazione dello shopping online e non si fidano della pubblicità vecchio stampo.
Dai viaggi, ai vestiti, agli accessori più disparati, lo shopping online per loro non ha segreti. Tuttavia diffidano dalla pubblicità autoreferenziale e altisonante, mentre preferiscono contenuti di valore o divertenti e la possibilità di dialogare direttamente con i brand. Elementi che il mercato sta imparando ad assecondare con campagne pubblicitarie ad alto tasso di engagement e usando i profili social per comunicare in prima persona con i consumatori.

La creatività è la loro caratteristica principale
Secondo un aggiornamento pubblicato nel 2016 dal Ministero dello Sviluppo Economico, le startup fondate da imprenditori under 35 sono state circa 1.200 in tutto il Paese. Non solo la creatività è la caratteristica principale dei Millennials, ma è anche ciò che più cercano in un brand. I loro marchi preferiti, infatti, sono quelli che adottano una comunicazione creativa, intelligente e autentica .

Cercano esperienze da “condi-vivere”
Al contrario delle generazioni precedenti, complici i social network e la condivisione di contenuti autentici, i Millennials non cercano prodotti, ma esperienze. Questa ricerca, attuata soprattutto nel settore dei viaggi o degli eventi, si estende anche in altri campi, ad esempio quello della ristorazione. E quando un brand o un’azienda riesce a soddisfare questa tendenza, si nota da parte dei Millennials una certa fedeltà verso il brand o l’azienda stessa.

Tutto concorre alla definizione dell’ identità
Espressione della propria creatività, voglia di interazione e bisogno di essere sempre connessi per condividere le proprie esperienze sono tutti fattori che hanno una cosa in comune: concorrere alla definizione dell’identità personale. Le scelte di questa categoria di utenti – dagli accessori, al cibo, all’abbigliamento non sono quasi mai casuali, ma rispondono il più delle volte al bisogno di raccontarsi.

Conoscere le abitudini di questa generazione è indispensabile, sia per le aziende che per i brand, per impostare strategie di comunicazione efficaci e per non perdere una fetta di mercato che, seppur con potere d’acquisto limitato, rappresenta una percentuale non trascurabile!