Neuromarketin e web – Se lavori nell’ambito della comunicazione o se sei un imprenditore che desidera far crescere il proprio brand avrai sicuramente sentito parlare di Neuromarketing.
Se non ne hai mai sentito parlare, sei ancora in tempo per rimediare leggendo questo articolo!

Cos’è il Neuromarketing?
Come suggerisce la parola stessa, il neuromarketing è una scienza che unisce ben 3 diverse branche: economia, psicologia e neurologia e, detto in parole semplici, si occupa di analizzare i processi decisionali che spingono il nostro cervello a fare un acquisto dopo aver ricevuto uno stimolo di tipo pubblicitario.

Cosa lo differenzia dalle ricerche tradizionali?
Da sempre esistono ricerche che si occupano di scoprire cosa spinge i consumatori a fare determinati acquisti o in che modo alcuni contenuti riescono maggiormente ad attirare la loro attenzione. Le ricerche tradizionali si basano essenzialmente su interviste rivolte ai consumatori stessi: le risposte alle domande, però, hanno sempre una componente razionale e quindi potrebbero essere meno spontanee o “sincere”.
Il Neuromarketing, invece, si basa in tutto e per tutto su metodologie scientifiche quali, per esempio:
L’ EEG: l’elettroencefalogramma che misura l’attività cerebrale e l’attivazione sia della parte consapevole che di quella emotiva della mente.
La Risonanza magnetica funzionale o fMRI che permette di osservare le diverse aree del cervello che si attivano in relazione ad uno stimolo.
L’Eye Traking che traccia il movimento degli occhi per capire quali punti dell’immagine sono considerati di maggior interesse.

Il vantaggio è che questi metodi forniscono le risposte inconsce, legate alla sfera emozionale.

Fatte queste premesse, è chiaro che conoscendo i risultati di alcune indagini e analizzando i case studies di maggior successo è possibile sfruttarli per creare campagne pubblicitarie ottimali o indirizzare l’attenzione dei consumatori verso i contenuti che si desidera mostrare.
Ciò è sfruttabile non solo all’interno delle attività commerciali vere e proprie (si pensi alla disposizione dei prodotti sugli scaffali o all’utilizzo di particolari fragranze diffuse nell’ambiente), ma anche nell’ambito della pubblicità tradizionale e nelle campagne marketing sul web.

Neuromarketing e web 

  • La scelta del colore: uno degli elementi che, sul web, incide sulla percezione e può influenzare le scelte dei consumatori è il colore. Che sia un web site, un blog o un e-commerce, quando si sceglie che colore utilizzare non si può non pensare al modo in cui questo influenza la nostra psiche. In generale, infatti, il cervello umano tende ad associare ai colori determinati sentimenti stati d’animo. Il Rosso, ad esempio è legato all’energia, alla vitalità, oppure all’amore o alla passione.
    Il verde, al contrario, infonde calma, speranza  e armonia. Attenzione, quindi, a scegliere il colore che meglio si sposi con i valori o la mission di un brand.
  • Attrazione, Emozione, Fiducia: le immagini da inserire in un sito, o anche in un post su Facebook rispondono essenzialmente ad un compito: quello di attrarre l’attenzione dell’utente. È stato dimostrato che più l’immagine è affine ai gusti dell’utente, più questo è portato a nutrire fiducia verso un annuncio pubblicitario. Questo perché siamo più sensibili verso le cose che ci rappresentano e che sentiamo più vicine a noi. Scegliere l’immagine giusta non è difficile, ma per farlo è necessario studiare il proprio target di riferimento, le sue abitudini, prevederne le necessità e aspirazioni.
  • La call to action: anche le call to action devono essere strutturate in un determinato modo. Usare le parole giuste, infatti, è fondamentale per tenere alta l’attenzione del consumatore e per generare conversione. Per ottenere questi risultati il copy deve essere chiaro e puntare su due fattori: assicurare un guadagno ed evitare una perdita. La sfera da toccare non deve essere essenzialmente quella economica. Si può puntare, infatti, su diversi fattori, che possono rappresentare un vantaggio a seconda dei bisogni dei propri consumatori. È stato dimostrato, inoltre, che usare verbi all’imperativo e forme verbali attive è più fruttuoso che usare forme verbali passive o termini negativi.
  • La riprova sociale: quando c’è una decisione da prendere e non sappiamo quale scelta compiere, nella maggior parte dei casi, tendiamo a fare quello che hanno fatto gli altri prima di noi, affidandoci alla loro esperienza. Questo comportamento è ancora più marcato quando queste persone a cui ci riferiamo sono simili a noi.
    Ecco perché testimonianze e recensioni, giocano un ruolo fondamentale. Essere su piattaforme come TripAdvisor, o rendere visibili le recensioni sulla propria pagina Facebook sono metodi semplici, ma molto efficaci per attrarre i consumatori verso il proprio prodotto.

 

Questi sono solo alcuni degli elementi da considerare per la tua pubblicità sul web: il Neuromarketing è in continua evoluzione e sta portando dei notevoli cambiamenti nel mondo digitale, per cui è bene tenere sotto controllo gli sviluppi di questa disciplina per utilizzarli al meglio nelle tue prossime campagne!