Se un tempo per informarsi sull’attualità era necessario acquistare il giornale o al massimo sintonizzarsi sul tg quotidiano in televisione, al giorno d’oggi è possibile trovare sul web un vero e proprio oceano di informazioni e notizie. Nel bene e nel male, un po’ tutti hanno la possibilità di condividere opinioni e curiosità, ma se da un lato ciò rappresenta la purezza della libera espressione, dall’altro l’assenza di “filtri” può facilitare l’accesso ad informazioni inesatte, scorrette o talvolta completamente false. Come si fa ad evitare o quanto meno identificare le cosiddette Fake News che si incontrano quotidianamente sul web? Ecco 3 semplici consigli che potrebbero facilitarti la vita.

1- Attendibilità delle fonti. Spesso e volentieri siti specializzati o addirittura blog possono fornire delle informazioni e delle analisi ben più dettagliate di canali ufficiali, ma quando si parla di notizie la priorità è consultare alla fonte la veridicità di un evento. Ovviamente ogni ambito ha i suoi riferimenti: se si parla di sport la Gazzetta o il Corriere sono pietre miliari, nell’ambito del cinema Coming Soon e My Movies, in cucina Gambero Rosso e così via. Se una notizia dell’ultim’ora non è presente nei portali di riferimento, c’è da chiedersi se ci troviamo di fronte ad una Fake News

2- Occhio al titolone. Chiaramente chi vuole che una determinata notizia venga cliccata o condivisa non può fare altro che affidarsi ad un titolo accattivante che incuriosisca il lettore. Spoiler alert: più il titolo sembra una “bomba”, più è facile che si tratti di una Fake News. Se ritieni una notizia degna di nota, leggine attentamente il contenuto prima di diffonderla e renderti partecipe di una dilagante disinformazione. Alle volte bastano poche righe per rendersi conto di quanto sia assurda e palesemente irrealistica la notizia riportata.

3- Attenzione alle referenze. Se i cosiddetti influencer sfornano quotidianamente delle perle di saggezza che ritieni valide ed utili, cerca sempre di capire quali competenze abbia la persona di riferimento riguardo l’argomento trattato. Diffida se chi ti parla di vaccini può vantare sul CV esclusivamente un diploma di ragioneria, così come devono essere presi con le pinze i consigli sui primi passi di un bambino nel mondo dello sport da parte di un fantomatico esperto che ha accumulato conoscenze guardando partite di calcio in TV. Per affrontare argomenti delicati c’è bisogno di studiare ed incrociare i dati di più fonti, altrimenti si rischia di affidarsi alle opinioni di chi in realtà non ha la minima idea di ciò di cui sta parlando.

Insomma, se hai a cuore la verità dei fatti e se ci tieni che a circolare siano soltanto notizie ed approfondimenti validi, basta un briciolo di attenzione per filtrare in maniera naturale quanto di marcio circola sul web, combattendo così senza rendertene conto una battaglia atta a sgominare  tanto i “falsi profeti”  che i creduloni. La libertà di parola è sacra, ma abusarne, a volte, può provocare gravi danni a te e chi ti circonda 😉